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Benvenuti nella regione di Rakovnicko!

La leggenda narra che né Jan Žižka, condottiero dei guerrieri hussiti, che nel XV secolo erano il terrore di tutta l’Europa, né le orde svedesi durante la guerra dei trent’anni, riuscirono a conquistare il castello di Křivoklát – perché non riuscirono a trovarlo in mezzo ai boschi sterminati che lo circondano. I visitatori di Křivoklát, uno dei monumenti più importanti e belli della Repubblica Ceca, oggi non devono temere un tale insuccesso. Křivoklát, gioiello dell’architettura gotica e teatro di una serie di importanti eventi della storia europea (nel XVI secolo vi fu rinchiuso l’avventuriero inglese Edward Kelley, detto Engelender, che, a causa di una fuga fallita da Křivoklát, perse una gamba; nello stesso secolo, Křivoklát divenne il rifugio dell’amore segreto fra l’arciduca degli Asburgo Ferdinando Tirolese e la bella Filippina Welser), si trova all’incrocio di strade turistiche che portano comodamente fino al portone di questa perla della corona di monumenti cechi, come viene definito Křivoklát. Křivoklát, noto anche per i molti film girati proprio qui (soprattutto numerose favole cinematografiche ceche, nonché il film d’azione Wanted, con Angelina Jolie e Morgan Freeman, e il film fantastico The Brothers Grimm, con Matt Damon e Monica Bellucci), è meta turistica più famosa e visitata della regione di Rakovnicko, che si estende per circa mille chilometri quadrati, lontana appena un’ora da Praga, la capitale della Repubblica Ceca.

Il centro di Rakovnicko è la città storica ed industriale di Rakovník, con 17mila abitanti, promossa nel 1588 a città reale ceca. Rakovník, famosa per i racconti rinascimentali dello scrittore Zikmund Wintr e per l’eccellente birra, è conosciuta soprattutto come città dei monumenti e dell’arte: la salita alla Torre alta (in stile gotico e alta quaranta metri), i quadri più famosi del pittore ceco moderno Václav Rabas nella “Galleria Rabas”, i concerti del festival della musica da camera “La Rakovník dei fratelli Burian”, organizzato in onore di due personalità nate proprio a Rakovnicko - il Re dei cantanti, il noto tenore Karel Burian, e suo fratello Emil, eccellente interprete delle opere di Bedřich Smetana, nonché fondatore della lirica ceca moderna, sono esperienze che raccomandiamo ai visitatori di questa città che, come simbolo, ha un granchio rosso (granchio in ceco – rak, da qui il nome della città).

Da vedere sono senz’altro i campi pieni di file di possenti pali in legno alti sette metri, conficcati nel terreno a distanza regolare di qualche metro e collegati in alto da reticolati. Queste strane strutture servono da sostegno per la coltivazione del luppolo, l’ingrediente che conferisce alla birra il suo sapore inconfondibile. Nella regione di Rakovnicko, la coltivazione del luppolo ha una tradizione secolare, e il luppolo di alta qualità di Rakovnicko è uno dei migliori al mondo. Attualmente, a Rakovnicko si coltiva luppolo su una superficie di circa millecinquecento ettari, cioè circa un quarto di tutte le superfici di coltivazione del luppolo in Repubblica Ceca.

Oltre al luppolo, un articolo commerciale di primo livello di Rakovnicko è la birra. Oltre che a Rakovník, si produce anche a Krušovice, e proprio il “gioiello locale fra le birre ceche” viene esportato attualmente in circa trenta paesi del mondo. Godono di buona fama sul mercato anche i prodotti artigianali locali – l’idromele di Lužná o l’incenso profumato della famiglia Matěj, prodotto da legno di tiglio. Entrambi questi prodotti vantano di diritto la denominazione di “Vero prodotto di Rakovnicko”, assegnata alle migliori produzioni artigianali.

Se è vero che la Repubblica Ceca è il paese dei castelli, allora per Rakovnicko questo vale due volte – oltre a Křivoklát, qui i turisti possono trovare le rovine di diversi castelli eccezionali – il gotico Krakovec, unico per la sua architettura, culla della nobile dinastia dei Kolovrat di Cracovia e ultimo rifugio nel proprio paese natale del maestro Jan Hus, riformatore della chiesa e martire, che in seguito partì per Costanza, dove fu accusato di eresia e condannato al rogo per le sue idee rivoluzionarie; Jinčov – il castello reale più piccolo della Boemia, che aveva solo due camere e una torre; i ruderi romantici di Týřov, uno dei primi castelli dell’Europa Centrale, costruito nel XIII secolo secondo il modello dei castelli francesi inespugnabili.

Considerando il fatto che Rakovnicko si può attraversare percorrendo l’autostrada I/6 da Praga alle terme di Karlovy Vary in soli venti minuti, sembra incredibile che qui si possano trovare tanti superlativi: il luogo più misterioso della Boemia – file di pietre preistoriche lunghe anche cento metri presso Kounov, simili alle costruzioni megalitiche in Francia ed in Inghilterra; il più grande museo ferroviario della Boemia a Lužná, presso Rakovník, con una ricca collezione di locomotive a vapore; il sito più famoso del mondo di fossili di creature marine preistoriche, i trilobiti, scoperto nei dintorni del villaggio di Skryje nella prima metà del XIX secolo dal francese Joachim Barrande; il più bel faggio ceco nei pressi di Mšecké Žehrovice; l’esposizione sui celti a Rakovnicko, dedicata soprattutto alla famosa statua in argilla della testa di un druido celtico del III secolo a.C., che fu ritrovata a Rakovnicko nel 1943. Da Rakovnicko proviene anche uno dei reperti più antichi sulla vita umana nel territorio della Repubblica Ceca – l’ascia di Mutějovice, risalente a 250.000 anni fa.

Esperienze del genere possono essere digerite al meglio sorseggiando una birra di Rakovnik, secondo un famoso verso rinascimentale che dice che questa birra è unica come unico è il papa a Roma, unica è la torre di Cremona e unico è il porto di Ancona, o durante una gita romantica in canoa attraverso la regione protetta di Křivoklátsko (inclusa in gran parte nel gruppo di territori naturali più preziosi d’Europa NATURA 2000) sulla Berounka, il fiume amato dallo scrittore Ota Pavel, autore di raccolte meravigliose di racconti dal titolo “Come ho incontrato i pesci” e “La morte dei bei caprioli”, tradotte in diverse lingue del mondo, passeggiando per il paesaggio misterioso di Jesenicko, del quale il grande poeta ceco Jaroslav Vrchlický disse: “Qui tace il mio canto!”, o passeggiando per i boschi di Křivoklát, che, secondo una guida turistica, nascondono tanti angoli meravigliosi da poter ispirare qualsiasi paesaggista, e dei quali i creatori del film Tristano e Isotta hanno detto: “Abbiamo cercato i luoghi per le riprese in tutta Europa, ma non abbiamo trovato boschi più belli di questi”.

Questa è Rakovnicko, una regione in cui c’è talmente tanto da vedere da non saper da dove cominciare.

 

 

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Castello di Křivoklát

Castello di Křivoklát

Rakovník – Porta praghese medievale

Rakovník – Porta praghese medievale

Dočesná – festa folcloristica dei coltivatori di luppolo

Dočesná – festa folcloristica dei coltivatori di luppolo

Testa di celtico – ritrovamento archeologico della regione di Rakovnicko famoso in tutto il mondo

Testa di celtico – ritrovamento archeologico della regione di Rakovnicko famoso in tutto il mondo

Stagno Fikač

Stagno Fikač

Cottura di pane casereccio nel museo a cielo aperto “Hamousův statek” (cascina di Hamous) a Zbečno

Cottura di pane casereccio nel museo a cielo aperto “Hamousův statek” (cascina di Hamous) a Zbečno

File misteriose di pietre presso Kounov

File misteriose di pietre presso Kounov

Luppolo appena colto

Luppolo appena colto

Castello di Krakovec

Castello di Krakovec

Rakovník – chiesa di San Bartolomeo e campanile medievale

Rakovník – chiesa di San Bartolomeo e campanile medievale

Celebrazioni storiche al castello di Křivoklát

Celebrazioni storiche al castello di Křivoklát

Il più grande museo ferroviario della Repubblica ceca a Lužná presso Rakovník

Il più grande museo ferroviario della Repubblica ceca a Lužná presso Rakovník


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