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Rakovník
Città d’arte e di monumenti


A Rakovník è nato il proverbio “Dove non c’è niente, neanche la morte attecchisce”, che però non ha niente a che fare con le bellezze della città; ricorda solo una delle disavventure di un cittadino di Rakovnik, Heřman Sklenář, vissuto a cavallo del XV e XVI secolo e che aveva davvero l’aspetto della morte in persona. La sua casa è tuttora intatta ed è una delle tante curiosità di questa città con il granchio rosso nel simbolo (granchio in ceco - rak), resa nota da “Il laureato birichino” e da altri racconti storici dello scrittore Zikmund Wintr, dal sapone bianco di marca Otta, dalla ceramica RAKO e dalla birra, secondo un’ode rinascimentale unica, così come unico è il papa a Roma, unica la torre a Cremona e unico il porto di Ancona.

Lo scrittore Zikmund Wintr descrisse la campana di legno del XVI secolo che si trova nell’antico cimitero di Rakovnik come “qualcosa fra la pagoda cinese e l’antica piccionaia estesa ceca”, certamente un monumento da vedere, così come altri gioielli artistici ed architettonici di questa città, il cui centro storico attorno alla grande piazza Husovo è stato dichiarato “zona monumentale della città”. In un’ora di passeggiata in città, si potranno ammirare tanti monumenti importanti, che meriterebbero la prima pagina in tutti i buoni libri sui tesori delle città storiche ceche, e molti altri che si trovano sullo sfondo e che svelano la propria bellezza e la propria storia interessanti solo se li si guarda più da vicino.

Vanto e simbolo inconfondibile di Rakovník sono le due torri gotiche della fortificazione medievale della città – la Torre Alta e la Torre Praghese. Sul ballatoio della prima, detta giustamente Alta perché misura più di quaranta metri, una volta salì anche il re “d’inverno” Bedřich Falcký, per poter vedere da qui la posizione dei soldati allineati presso Rakovník e pronti alla battaglia, una sorta di anticipazione della famosa battaglia della Montagna Bianca, avvenuta nel novembre del 1620. Attraverso l’altra torre, la torre Praghese, detta “la contadina” per la sua forma robusta, si entra nella parte più affascinante della Rakovník storica, che fiancheggia l’antica strada in pietra dalla torre Praghese in piazza di Hus. La strada passa attorno alla chiesa di San Bartolomeo, che, alla fine del XIX secolo, secondo i principi severi del neogotico, fu restaurata dal costruttore della Cattedrale di San Vito a Praga, Josef Mocker, all’antica campana di legno con i simboli delle corporazioni cittadine, al palazzo barocco (nel quale originariamente riposavano i cistercensi del monastero di Plasy durante i viaggi a Praga; oggi, nelle camere del palazzo, si possono visitare le collezioni storiche e di scienze naturali del Museo di T. G. M.) e alla cosiddetta Casa di Mayer, dove nacque lo scrittore Jaroslav Maria (1870-1942), autore di una serie di romanzi scandalistici sugli ambienti della giustizia, della diplomazia e della nobiltà.

Il ciclo televisivo Le città spumeggianti ha presentato Rakovník come una città che può vantare una serie di edifici costruiti, a cavallo del XIX e XX secolo, dai principali esponenti dell’architettura moderna, come František A. Libra (soprattutto l’edificio della Cassa di risparmio municipale, il monumento ai fratelli Burian, cantanti lirici, e l’edificio dell’istituto commerciale) e Otakar Novotný (la palestra e la cosiddetta villa di Lex).

Girando per Rakovník, il visitatore non può non notare i numerosi busti, le statue, le targhe commemorative e i ritratti in rilievo di importanti personalità, legati a questa città grazie alla loro vita e alle loro opere: lo scrittore e storico Zikmund Wintr (1846–1912), l’eccellente violista e violinista Jiří Herold (1875-1934), l’attore Zdeněk Štěpánek (1896–1968), il general maggiore in memoriam Josef Kholl (1914-1944), eroe della Repubblica Socialista Cecoslovacca, l’attrice Otýlie Beníšková (1882-1967), l’industriale František Otta (1848-1939), fondatore delle fabbriche Otta, produttrici del famoso sapone bianco col granchio (“Anche se sei nero come una scarpa, sarai pulito grazie al sapone Otta!”). Altre personalità che sono nate qui, che hanno operato o che sono in qualche modo legate a Rakovník attendono ancora di avere un simile onore; le guide turistiche, però, porteranno i visitatori almeno alle loro case natali (il noto creatore di francobolli postali Bohumil Heinz, 1894-1940; il suddetto scrittore Jaroslav Maria), alle loro tombe (il poeta Václav Kropáček, 1841-1864; il pittore Joža Král, 1877-1914; il più importante architetto della Boemia occidentale nel XX secolo, Hanuš Zápal, 1885-1964) o alle loro opere (il bel quadro della Pietà, fatto con mosaici di ceramica RAKO – opera del pittore Jano Köhlera, 1873-1941; le statue di Josef Fojtík, 1890-1966).

Un posto speciale fra i monumenti e i luoghi monumentali che ricordano le personalità importanti di Rakovník lo occupa il monumento ai cantanti lirici Karel e Emil Burian, nel quale sono conservate le urne con le loro ceneri. Il più grande, Karel (1870-1924), nato a Rousínov, vicino Rakovník, era una delle stelle più luminose del firmamento lirico a cavallo del XIX XX secolo. Il grande Enrico Caruso disse di lui: “Io sono capace di cantare solo qualcosa, lui tutto!”. Il più giovane, Emil (1876-1926), nato a Rakovník, non raggiunse la fama del talentuoso fratello – il Re dei cantanti; tuttavia, anche lui, grazie alla sua ostinazione e tenacia, ottenne dei successi invidiabili nei teatri e nei palcoscenici non solo della Boemia. In onore dei celebri fratelli, a Rakovník si tiene, dal 1988, un festival musicale che porta il loro nome.

La visita di Rakovník non sarebbe completa senza una passeggiata attraverso le stradine tortuose dell’ex città ebraica, fino all’ex sinagoga e alla scuola ebraica, oggi Sala concerti Herold e Galleria Rabas, con una mostra permanente delle opere più celebri dell’eccellente pittore Václav Rabas (1885-1954), fra cui le grandi tele “Ricordo della mamma”, “Natura morta con api”, “Il podere di Krušovice” e “La mietitura del luppolo”, che fa venir voglia di verificare quanto ci sia di vero nell’ode rinascimentale sull’eccezionalità della birra di Rakovnik.
 

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Porta praghese

Porta praghese

Husovo náměstí (piazza di Hus)

Husovo náměstí (piazza di Hus)

Porta alta

Porta alta

Stemma della città

Stemma della città

Monumento ai fratelli Burian, celebri cantanti lirici

Monumento ai fratelli Burian, celebri cantanti lirici

Busto di Zikmund Wintr – lo scrittore che ha reso famosa Rakovník nei suoi romanzi storici

Busto di Zikmund Wintr – lo scrittore che ha reso famosa Rakovník nei suoi romanzi storici

Prezioso campanile in legno del cimitero

Prezioso campanile in legno del cimitero

Campanile medievale della chiesa di San Bartolomeo

Campanile medievale della chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

Graffito rinascimentale presso la casa “U Samsona”

Graffito rinascimentale presso la casa “U Samsona”

Vicoletto “V Brance” nell’ex-quartiere ebraico della città

Vicoletto “V Brance” nell’ex-quartiere ebraico della città

Galleria di quadri dell’importante pittore moderno ceco Václav Rabas

Galleria di quadri dell’importante pittore moderno ceco Václav Rabas


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